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Vaccini: richiesta di annullamento del Codacons alla Corte Costituzionale e forse anche Strasburgo

vaccini impostiIl Codacons impugnerà il Decreto Lorenzin sull'obbligatorietà dei dodici vaccini, chiedendone l'annullamento alla Corte Costituzionale e, se questo non bastasse, andrà a Strasburgo contro il Governo Italiano. Come prevedibile, non sono tardate le reazioni al nuovo Decreto varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso Venerdì. In questi giorni, il Codacons è stato sommerso dalle lettere indignate dei tanti genitori che non intendono sottoporre i figli alle vaccinazioni obbligatorie previste dal nuovo Decreto. Una vera rivoluzione civile. 

 

Addirittura, l'Associazione rende noto che taluni avrebbero dichiarato che preferirebbero andare all'estero, piuttosto che sottomettersi a questa imposizione del Ministro Lorenzin.
Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi ribadisce che ad essere in discussione non è l'importanza dei vaccini di per sé, ma l'illegittimità della scelta presa dal Governo dal punto di vista Costituzionale e delle norme comunitarie in materia. 
Il Codacons presenterà anche una diffida nei confronti del Ministro Lorenzin affinché renda noti i rapporti, mai più resi pubblici, dell'AIFA-Agenzia Italian del Farmaco- dal 2014 ad oggi, dal momento che se si vuole imporre a genitori e figli un tale bombardamento vaccinale, non ci si può esimere dal fornire una degna informazione al riguardo.
Ed è questo che incessantemente si chiede e si richiede da mesi: informazione trasparente e veritiera, che continua a non esserci.
Entriamo nel dettaglio: fino al 2013 l'Agenzia Italiana del Farmaco pubblicava annualmente il "Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia", un documento che riportava le reazioni avverse registrare per i vaccini esavalente, trivalente e tetravalente, antipneumococco, antimeningococco, antimorbillo, antiparotite, antirosolia e antivaricella, antiHPV, antinfluenzale stagionale.

Che fine ha fatto ora questo rapporto? Sparito. Dal 2013 non è stato più pubblicato.
Anche il Moige - Movimento Italiano Genitori - ribadisce l'incostituzionalità di un Decreto che per rispondere ad un picco epidemiologico sul morbillo, ha inserito l'obbligo anche per altri vaccini che ad oggi non corrispondono ad alcuna urgenza collettiva.
Lo stesso Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha specificato che non esiste allarme, ma che si vuole impedire che ad un eventuale allarme si arrivi in futuro.
In pratica, bisogna sottoporre i nostri figli a dodici vaccini con la logica del "se" e del "ma".
In Italia manca completamente una politica sanitaria adeguatamente mirata all'informazione, alla raccomandazione ed al coinvolgimento. E se questi aspetti erano necessari prima, figuriamoci adesso.
Ma soprattutto, dov'è la possibilità di una diagnostica prevaccinale? Stando ai dati Codancons, nel 2013l 'AIFA ha riportato testimonianza di ben 141 casi di gravi reazioni avverse alla Esavalente.

Ancora, il ricorso del Codacons riguarderà anche l'impossibilità di reperire i vaccini in forma singola, come nel caso dell'antidifterica, disponibile solo in combinazione con altri.
La Dottoressa Gabriella LesmoPediatra ed Anestesista, ha scritto a tal proposito una lettera indirizzata al giornalista del Corriere della Sera Paolo Mieli, il quale avrebbe attribuito agli anti-vaccinisti la responsabilità delle nuove prossime epidemie di tetano, poliomelite epatite B, difterite e pertosse.
Per altro, Gabriella Lesmo è madre di un ragazzo con la vita rovinata a causa di una reazione avversa alle vaccinazioni eseguite per obbligo di legge.
La Dottoressa specifica in primis che non è possibile il verificarsi di epidemie di tetano, non essendo il tetano malattia infettiva. Idem per l'Epatite B, trasmettendosi quest'ultima per via parenterale o venerea. Ancora, sottolinea come il vaccino anti-pneumococcico contenga solo alcuni sierotipi di pneumococchi e sia quindi scarsamente immunogeno.
Scrive inoltre:
"Per ciò che riguarda l’efficacia della pratica vaccinale, non è possibile comprovare l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati, sia per inesistenza di parametri specifici, sia perché, quando dosabili gli anticorpi specifici, per ammissione delle stesse ditte produttrici di vaccini, la presenza di un titolo anticorpale specifico, non garantisce la capacità di difesa del vaccinato in caso di contagio futuro per via naturale. Informazioni e dati non sono una invenzione dei “complottisti anti-vaccini”, bensì sono scritti nel più importante testo di infettivologia pediatrica mondiale, il “Red Book” della American Academy of Pediatrics, regolarmente aggiornato".
Troppo comodo parlare di complotto anti-vaccino per silenziare le perplessità facendole passare per punti di vista populisti e scarsamente informati.
Tutt'altro, quello che si chiede a gran voce è proprio una maggiore possibilità di informarsi.
Ma se dossier, approfondimenti e documentazioni spariscono dalla circolazione, come si fa ad avere cognizione di causa?
Ad Aprile, il Dottor Roberto Gava è stato radiato dall'Ordine dei Medici di Treviso non certo per aver messo in dubbio l'utilità dei vaccini, ma per aver invocato una personalizzazione dei trattamenti farmacologici, dal momento che i vaccini sono farmaci a tutti gli effetti, e dal momento che il Codice di deontologia professionale medica stabilisce una costante attenzione ad ogni singola somministrazione per ogni singolo paziente.
Scrive ancora la Dottoressa Lesmo:
"I vaccini anti-infettivi, in quanto farmaci, posseggono indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed effetti avversi, ma questi ultimi vengono volutamente omessi con strategie diverse, sia sui foglietti illustrativi dei vaccini, sia sul materiale divulgativo delle Asl. Infatti, forse per scarsa consapevolezza della questione, forse per colpevole ignoranza, la maggior parte delle reazioni avverse ai vaccini non viene segnalata alla farmacovigilanza, come si evince dalla disamina dei tanti casi gravi per i quali le famiglie intentano causa allo stato. In questo modo i vaccini risultano falsamente “innocenti”."
E infatti, come volevasi dimostrare, è passata in sordina anche la sentenza emessa lo scorso anno dal Tribunale di Rimini, dove nel figlio dei ricorrenti si è riconosciuto il collegamento tra la somministrazione della esavalente e lo sviluppo di encefalopatia post-vaccinica in forma di Autismo.
L'unica possibilità è quella di continuare ad informarci individualmente.
Perché, nonostante si continui a chiedere a gran voce chiarezza su qualcosa che ad oggi ci è stato addirittura imposto, questa trasparenza non arriva.
E chi prosegue nel chiederla incessantemente viene messo a tacere o, se si tratta di un medico, viene radiato dall'albo.

Fonte: Codacons, Vacciniinforma, Comilva, Informasalus

 

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