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Abstract Relatori Sessioni Call for Abstract

  • Ing. Albert Rabenstein: direttore del Centro di Terapia del Suono e Studi Armonici di Buenos Aires. Specializzato nello studio dei suoni armonici e in particolare delle Ciotole Tibetane, membro dell’Associazione Music Therapists for Peace di New York

    Titolo: “I suoni armonici e la loro applicazione nel campo della salute”
    Abstract: Studiando i suoni delle ciotole tibetane (singing bowls) osserviamo una chiave che mette in relazione ciò che gli antichi maestri orientali affermavano su questo strumento con una dimostrazione scientifica che offre un concetto rivelatore sulla natura vibratoria delle cose. Essi dicevano “Questo strumento custodisce il mistero dell'Universo”.

    Queste ciotole producono diversi suoni che suonano simultaneamente e che si relazionano tra loro in una proporzione chiamata relazione armonica. Questa relazione si può osservare in tutta la natura ed è il modo in cui si esprime l'ordine dell'universo, sia a livello atomico che cellulare che astronomico.

    In una prova di laboratorio abbiamo scoperto che questi suoni producono una informazione di ordine, poiché esponendo l'acqua a queste vibrazioni essa adotta forme geometriche diverse a seconda del tipo di vibrazione armonica che la eccita.

    L'ordine armonico ci parla di un equilibrio delle forze della natura che sostiene tutto ciò che esiste e di uno squilibrio che rappresenta una sfasatura da questo ordine, che dà origine a tutto ciò che conosciamo. Questa caratteristica di vibrazione è quella che mette in relazione tra loro le parti di un tutto e ci permette di esporre il concetto di integrazione. 

    Il risultato ottenuto nell'applicazione terapeutica dei suoni armonici è interessante. Quando si ascolta questo tipo di suoni si produce un effetto molto particolare che induce rilassamento mentale, emozionale e fisico. Inoltre le persone manifestano una consapevolezza di sé stessi più integrata e completa, spostando l'attenzione dalla parzialità e sperimentando come il particolare si relazione ad un Tutto più ampio.

    L'uso di questi suoni si realizza attraverso esperienze vivenziali sia in sessioni individuali di Massaggio Sonoro Armonico, o di gruppo, in cui i partecipanti ricevono queste vibrazioni o le producono attraverso diversi strumenti armonici.


  • Dott.ssa Silvia Zavagno:  Naturopata, Pranoterapeuta e Floriterapeuta, titolare dell'azienda Ondeluce Srl, specializzata nella personalizzazione di rimedi vibrazionali
    Titolo: “Floriterapia e Gravidanza : il cerchio della vita.”


  • Dott.ssa Paola Cantù: Naturopata  Psicosomatico, Radiestesista - Pranoterapeuta
    Titolo: “Salute espressione della  Mente Unificata: elementi naturali, frequenze e sintonizzazione”

    Abstract:
    Le potenzialità dell’essere umano sono infinite poiché egli stesso è incarnazione dell’infinito nel finito. Ciò che permette la sua realizzazione e rigenerazione è la pulsazione nel cuore delle cellule, espressione dell’aspetto spirituale al quale lo psicosoma si deve sintonizzare: la Mente Unificata. Le tradizioni riconoscono l’aspetto uno e trino della divinità, da cui tutto deriva e deve tornare. La riflessione porta ad accostare l’albero delle sephirot nel quale l’emanazione delle prime tre produce le raggianti qualità delle sette successive, al modello atomico in cui le qualità nucleari permettono  agli elementi di aggregarsi, trasformarsi, separarsi, creando; così troviamo nell’espressione “come in altro così in basso” le potenzialità e possibilità sanatrici insite nella Natura, come capacità di trasformazione della materia stessa. L’onda di creazione o radiazione si espande dall’interno  su multilivelli energetici ai quali corrispondono codici archetipici e memorie,  che si traducono in qualità psichiche ed organiche, simboliche e funzionali. Un’errata trascrizione di tali codici si manifesta   in ciò che definiamo disagio o malattia. Cogliere il senso profondo di ogni evento, le caratteristiche e la tempistica di un disagio porta a percepire il flusso che guida accadimenti personali e non che apparentemente appaiono scollegati: ecco perché il lavoro svolto attraverso la rete energetica permette di mostrare e
    trasformare più aspetti della persona in una continua opera di solve et coagula.

    Poiché tutto in natura ha una sua frequenza vibratoria e ogni elemento è una manifestazione del tutto, l’ascolto radiestesico e l’utilizzo delle frequenze di piante, pietre e metalli sottoforma di tinture, elisir, acqua informata, oli o alimento permette di identificare l’informazione errata e l’ambito psicosomatico in cui agisce e nel contempo di risintonizzare quella particolare funzione/informazione alla pulsazione originaria, correggendone la distorsione. Come le funzioni biologiche, fisiologiche e biochimiche dell’organismo sono la risultanza dell’adesione a codici archetipici, così in ogni elemento naturale risiede il suo principio attivo come espressione di un Principio spirituale; la scelta di un rimedio per risonanza, permette all’organismo di imparare nuove forme espressive di vita. 

    La rete energetica e di senso che collega cellule, organi e sistemi ci permette di riconoscere l’essere umano unito indissolubilmente al resto esistente, come mezzo e sostanza del tutto comune.. Considerando l’individuo come sistema aperto in relazione con l’ambiente, la famiglia e la società, questo lavoro gli consente non solo di riequilibrare situazioni psicofisiche, ma di procedere gradualmente attraverso costanti trasformazioni profonde che lo accompagnano a percepirsi partecipe del Tutto, sviluppando potenzialità, contribuendo con una vita sempre più consapevole alla salute personale, familiare e collettiva in una visione realmente ecologica.

  • Dott.ssa Patrizia Castellacci: Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR, Omotossicologa, Ozonoterapeuta.
    Titolo: “Terapia omotossicologica dell’osteoporosi post-menopausale”

    Abstract: La presente ricerca ha preso in considerazione un medicinale omotossicologico come unico agente terapeutico low dose in grado di produrre effetti benefici sulla patologia osteoporotica in donne in stato di menopausa spontanea o in menopausa chirurgica (isterectomia) o radicale (isterectomia e ovariectomia bilaterale). 

    Il medicinale omotossicologico complesso utilizzato  ha una composizione  capace di compensare i deficit  del tessuto osseo osteoporotico secondo un rationale fisiopatologico. Gli effetti terapeutici sono stati monitorizzati con misurazione della densità minerale del tessuto osseo mediante Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) utilizzando un DEXA a doppio raggio fotonico e mediante un generatore di ultrasuoni; la misurazione è stata effettuata semestralmente, all’anno di terapia, e a questa cadenza negli anni successivi, per complessivi  15 anni.

    È stato studiato anche un secondo Gruppo di donne in menopausa spontanea trattate con farmaci convenzionali (Difosfonati, Raloxifene) ed un terzo Gruppo definito di controllo. A quest’ultimo Gruppo appartengono donne che hanno rifiutato ogni tipo di terapia anti-osteoporosi, ma curate nel nostro Ambulatorio per patologie fisiatriche diverse (lombosciatalgie, cervicodiscoartrosi, insufficienza venosa periferica, disbiosi intestinale), comunque monitorizzate semestralmente con la MOC per 2 anni. Dall’analisi di un istogramma globale di 1.250 pazienti è risultato che il trattamento omotossicologico è stato molto più efficace della terapia convenzionale; quest’ultima, tuttavia, ha sortito effetti positivi ma molto modesti. Il Gruppo di controllo ha manifestato, irresponsabilmente,  un lento e progressivo depauperamento della massa ossea con notevole rischio di frattura ossea.

    In conclusione, pur riconoscendo il risultato blandamente positivo dei farmaci tradizionali allopatici con il rilievo di effetti collaterali indesiderati e limitata tolleranza,  il presente studio ha messo in evidenza invece la grande importanza dei farmaci omotossicologici, terapeuticamente molto efficaci, privi di ogni effetto collaterale avverso, con ottima tolleranza anche lungo un arco temporale pluriennale.

  • Dott.ssa Barbara Tapfer:  Dottoressa in Pedagogia , master in euritmia.
    Titolo: L’euritmia come terapia del movimento olistico nel concetto multimodale della medicina antroposofica

  • Dott. Antonello Campagna:  Dottore in Medicina ad indirizzo estetico, esperto in Economia e Management dei Servizi Sanitari.
    Titolo: “Nuove prospettive organizzative in medicina del benessere: dall’ambulatorio tradizionale alla medical Spa”
    Abstract: Introduzione I nuovi approcci sociologici al concetto di salute con la nascita del concetto di medicina delle 4 P (personalizzata, preventiva, predittiva e partecipata) comportano la necessità di individuare modalità gestionali e organizzative che, nei setting di erogazione delle prestazioni e nel loro management, si differenzino rispetto ai classici schemi propri di un ambulatorio tradizionale.
    Secondo la definizione dell’International SPA Association (Budapest 2010) “La Medical Spa è una struttura finalizzata a fornire trattamenti medici del benessere e wellness in un unico ambiente che integri i servizi wellness così come i trattamenti convenzionali e quelli complementari.”

    Caratteristiche peculiari sono l’ambiente di cura che diviene esso stesso elemento terapeutico, l’approccio olistico alle problematiche e la medical- administration. In un panorama che vede la medicina del benessere travalicare i limitati ambiti della sola medicina estetica includendo la genomica, la medicina rigenerativa e antiaging e la medicina quantistica, le Medical spa, stanno nascendo non solo nelle strutture cliniche ma anche in hotel, farmacie, studi dentistici, navi da crociera ed aeroporti.
    Obiettivo della presentazione è quello di fornire, in un’ottica operativa, concreta e pragmatica alla luce di reali case history e delle esperienze consulenziali maturate sul campo, una panoramica dei principali strumenti necessari per la gestione e la start up di una medical spa.
    L’esperienza dimostra infatti che ottimi operatori sanitari sono in grado di produrre buoni risultati lavorando per strutture di altri ma incontrano molte difficoltà a gestire un centro proprio garantendo efficienza economica e buona organizzazione . Anche nella realtà del singolo ambulatorio è oggi possibile rispondere alle nuove esigenze dei clienti, di avere nello stesso momento e nello stesso posto servizi per la salute e per il benessere, utilizzando le seguenti strategie innovative:
    - Definizione del concept caratterizzante l’ambiente che diventa fonte emozionale;
    - Nuovo approccio organizzativo olistico basato su percorsi integrati
    - Studi preliminari sull’analisi delle opportunità, valutazione della location e della concorrenza, sceltadegli obiettivi e dei target sulla base delle esigenze della clientela, elaborazione delle mission e delle strategie;
    - Valutazione della redditività dell’investimento, business plan, controllo di gestione;
    - Assistenza nella progettazione con particolare riguardo a caratterizzazione, atmosfera ed impatto estetico, definizione del layout e dei percorsi di struttura;
    - Organizzazione interna: standard di struttura, trattamenti, requisiti degli operatori,
    - Caratterizzazione e personalizzazione del centro;
    - Formazione e coaching ai responsabili ed agli operatori; 
    - Marketing, innovazione, piano di comunicazione, educational tour
    Conclusioni: La Medical Spa rappresenta l’evoluzione prossima futura del tradizionale ambulatorio diMedicina del benessere dove la persona e la sua salute sono considerate come il risultato dell’interazione armonica della dimensione mentale, emotiva, fisica e spirituale; il team olistico di professionisti valorizzal’interazione tra il corpo e la mente; L’ambiente emozionale diventa esso stesso elemento terapeutico. Oggi abbiamo gli strumenti per creare Medical spa di successo in tutto il mondo a partire dai piccoli ambulatori sino ai centri clinici più grandi ed agli hotel che intendano intercettare il wellness tourism.


  • Dott.ssa Sabrina Brambilla: Fisioterapista e Naturopata
    Sig. Maurizio Possia: Socio fondatore ACCADEMIA DI BIORISONANZA PAUL SCHMIDT , Amministratore unico newBIO by SEFI Srl
    Titolo: “Effetti di trattamenti di biorisonanza su disturbi Psico-Comportamentali (BPSD) in persone affette da demenza/Alzheimer”
    Abstract:  Le demenze sono un insieme di condizioni cronico-degenerative che si stima interessino 24.3 milioni di persone nel mondo; tale numero si valuta sia destinato a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere gli 81.8 milioni nel 2040. Durante il decorso della malattia, oltre alla progressiva compromissione delle funzioni corticali superiori ed alla diminuzione dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, una percentuale elevata di soggetti (25% - 80%), manifesta anche sintomi comportamentali e psicologici associati alle demenze (Behavioral and psychological symptoms of dementia, o BPSD) che si possono categorizzare secondo quattro cluster:
    1) sintomi affettivi: depressione, apatia, ansia, irritabilità, labilità emotiva;
    2) sintomi psicotici: deliri, allucinazioni;
    3) disturbi della condotta: sonno, alimentazione, sessualità;
    4) comportamenti specifici: vagabondaggio, agitazione, aggressività, vocalizzazione persistente, affaccendamento, perseverazioni, disinibizione.

    I BPSD sono correlati ad un aumento del distress provato dal paziente, ad un più elevato danno funzionale , al peggioramento della qualità della vita, ad un più rapido declino cognitivo ed un maggior rischio di istituzionalizzazione , ed ad un più intenso carico assistenziale per il caregiver , oltre che ad un’aumentata necessità di trattamento farmacologico.

    Obiettivo principale dello studio è stato di verificare l’efficacia di interventi di biorisonanza secondo P.S. nel diminuire i livelli di agitazione e disturbi del comportamento in anziani affetti da demenza di grado moderato-severo, che frequentano il centro diurno anziani. Gli outcome secondari comprendono di valutare il livello cognitivo, l’equilibrio e la deambulazione e l’autonomia nelle attività di base e strumentali della vita quotidiana.

    La biorisonanza secondo P.S. è una tecnologia di medicina quantistica che si basa sulla risonanza della vita. Ogni cellula e tessuto ha una propria frequenza. Tutto il disequilibrio dell’organismo si traduce in un cambiamento del valore delle frequenze.

    La tecnologia della biorisonanza è progettata per correggere le disarmonie e creare un equilibrio energetico, cercando ed emettendo la gamma di frequenze necessarie per il riequilibrio della polarità (ovvero l’energia yin - yang della MTC).

    Il trattamento è sicuro e senza effetti collaterali nella persona. Infatti l’armonizzazione secondo P.S. agisce sulla polarità del campo elettro magnetico senza un sovraccarico di energia, perché lavora secondo il principio di emettitore – ricevente.

    La biorisonanza agisce direttamente sulle frequenze cellulari, che permettono all’operatore di notare le perturbazioni energetiche prima che siano fisicamente percepibili. L’obiettivo è di prevenire disturbi e ridistribuire questa frequenza alle cellule prima che la malattia si manifesti. Dato che il corpo umano è composto prevalentemente d’acqua (tra 70% e l’85% ), è comprensibile che sia energeticamente sensibile, essendo l’acqua un buon conduttore.

  • Dott.ssa Maria Rosa Fimmanò: Direttrice e Responsabile didattica dell'Istituto "Kinergia" che si occupa della Formazione di nuovi professionisti.
    Titolo: “Risolvere le Cinque Ferite”
    Abstract: Risolvere le Cinque Ferite presenta un metodo pratico per migliorare la propria vita e il proprio benessere.

    Le Cinque Ferite (Ingiustizia, Abbandono, Rifiuto, Tradimento, Umiliazione) sono state viste fino ad ora come dei disagi, dei problemi che ci impediscono di vivere in salute e ci tolgono serenità. Pur essendo note da tempo, non era mai stato proposto un vero e proprio metodo per risolvere le Cinque Ferite. Nel 2014 è stato pubblicato il volume “Risolvere le Cinque Ferite – Trasformarle in vantaggi per vivere meglio”, in cui per la prima volta viene proposto un metodo pratico e focalizzato per risolvere le Cinque Ferite e trasformarle in vantaggi.
    Le novità che il lavoro illustra sono:
    • Le Cinque Ferite possono essere associate ai Cinque Elementi del modello tradizionale cinese, e quindi diventano dei parametri neutri, al pari degli elementi fuoco terra metallo acqua legno.
    • Le Cinque Ferite dunque non sono dei problemi, sono solo l’aspetto disagevole di un parametro neutro che può essere trasformato di conseguenza in un lato di risorsa.
    • Alle Cinque Ferite sono legati molti talenti.
    • Quando la Ferita viene risolta, i talenti possono finalmente emergere.
    • Quando le Cinque Ferite sono risolte, ne beneficiano lo stato di salute generale.
    • Il metodo per Risolvere le Cinque Ferite è assolutamente naturale e globale.
    • Il metodo proposto per risolvere le Cinque Ferite è semplice da applicare: la parte pratica può essere svolta senza particolari esigenze di ambiente, non necessita di alcuna attrezzatura o abilità, può essere svolta agevolmente anche da bambini e anziani.

    I bambini in particolare beneficiano degli effetti di questo metodo pratico. I benefici si notano innanzitutto sull’umore e sull’aspetto interiore; il miglioramento si estende poi agli organi interni, favorendo una migliore funzionalità globale; gli effetti si notano anche sull’aspetto esterno, quali la forma del corpo, il portamento, l’aspetto dei capelli e della pelle, la luminosità dello sguardo e una rinnovata vitalità.

    I benefici si riflettono nel mondo del lavoro, in cui si diventa più attivi e in cui si ottengono più soddisfazioni; nelle interazioni con gli altri, in cui si diventa più comprensivi e accoglienti; nel tempo libero, in cui si cercano svaghi utili al recupero; nel benessere fisico, che migliora su tutti i livelli.

    Il metodo è adatto anche per chi sta bene e si sente in buona salute, in quanto aiuta a mantenere uno stato di benessere globale interiore ed esteriore.
    Il metodo si basa sull’uso di principi di meccanica quantistica e teoria dei campi ed è riassunto nel testo “Risolvere le Cinque Ferite” edizioni Mental Fitness Publishing.


  • Dott. Domenico Monteleone: Dottore in Farmacia, Dirigente - Direzione Generale Igiene e sicurezza degli alimenti e la nutrizione
    Titolo:  “Canapa e funghi. Nuove risorse di cura e di alimentazione”
    Abstract:Storia della canapa
    La canapa è una delle piante più versatili ed utili di tutti i tempi. I suoi usi sono molteplici; È stata utilizzata per diversi scopi per migliaia di anni in tutto il mondo anche per superare epidemie e carestie.

    La popolazione dell’Australia, ad esempio, nel XIX secolo riuscì a sopravvivere a due lunghe carestie ed epidemie nutrendosi di semi e fiori di canapa.
    L’uso dei semi in Europa è riconducibile a tempi antichi.
    La prima citazione scritta della canapa si trova nel Capitulare di Carlo Magno (ca. 800 d.C.).
    I semi di canapa venivano somministrati specificatamente anche nel caso di problemi legati al ciclo mestruale, stitichezza o tendenza all’intestino pigro, vomito, avvelenamento.
    Semi, olio e succo della pianta venivano anche usati esternamente per la cura di malattie della pelle, ferite aperte.

    Botanica
    Molti studiosi oggi ritengono che si tratti di un'unica specie che varia il proprio fenotipo a seconda delle aree in cui cresce, dell'altitudine, delle caratteristiche del suolo ecc.

    Coltivazione
    La canapa può essere coltivata per due scopi principali: per la fibra tessile o per i semi. 
    E' una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno. 

    Usi
    Si utilizza per: tessuti, carta, tavole, materie plastiche, combustibili, Farmaci, Integratori, Olio, Birra, alimenti (pasta, pane, dolci,ecc.), prodotti per celiaci, cosmetici, essenza
    L’uso dei semi di canapa per uso alimentare è stato autorizzato in Italia nel maggio 2009 
    In Italia si stanno notificando integratori che hanno come base Omega 3 – Omega 6 e Vitamina E (contenuti nell’olio) e altre sostanze specifiche per l’indicazione dell’integratore

    Normativa
    Regolamenti comunitari (Pacchetto igiene) e norme nazionali                                                        

    FUNGHI
    Normativa nazionale
    Decalogo dei funghi
    Guida alla prevenzione delle intossicazioni da funghi
    In Italia si stanno notificando integratori che hanno come base Omega 3 – Omega 6 e Vitamina E (contenuti nell’olio) e altre sostanze quali i polisaccaridi utilizzati anche come farmaci.

    La cultura popolare che ha originato le tradizioni di consumo di funghi delle diverse zone d’Italia, è stata influenzata soprattutto dalla maggiore o minore vocazione del territorio alla produzione di determinate specie (Ottaviani 1832). 

    Le caratteristiche nutrizionali dei funghi sono state studiate da molto tempo, molte informazioni sono reperibili già in testi di micologia applicata “antichi” come quelli di Farneti (1892).

    Come alimento i funghi risultano ricchi di sostanze nutritive.
    Il potere nutritivo varia da specie a specie ed oscilla dalle 11 alle 40 calorie, con valore medio 24, per 100 g di peso fresco.
    L’acqua è il principale costituente (85-90% del peso fresco).
    Proteine in quantità oscillanti tra il 2% ed il 6%. Queste hanno una composizione in aminoacidi bilanciata, di buon valore biologico
    Buona fonte di fibra alimentare insolubile,  mediamente superiore a quella contenuta nei comuni ortaggi e frutta; essa è rappresentata perlopiù da chitina e chitosano, a cui sono attribuite proprietà antitumorali e ipocolesterolemizzanti.
    Nella medicina ufficiale recenti studi hanno messo in evidenza gli effetti antitumorali di alcune specie di funghi tra cui, “Agaricus blazei”, un prataiolo di origine brasiliana, “Ganoderma lucidum”, “Lentinula edodes – shiitake”,  Grifola frondosa – Maitake , Ganoderma lucidum – Reishi , Hericium , Coriolus , Auricularia , Cordyceps , Coprinus, e altre.

  • Dott. Valter Gallo:  Medico Chirurgo Odontoiatra, Agopuntore, Fitoterapeuta, Posturologo
    Titolo: “Kinesiologia e Agopuntura misurate a servizio dell'odontoiatria”
    Abstract: Scopo ed obbiettivo del nostro lavoro:
    - Le connessioni dell'apparato stomatognatico con gli altri apparati del corpo umano. L'importanza di una visione olistica, filosofica, sistemica, naturale, finalizzate alla valutazione nello studio delle sue forme delle dinamiche posturali.
    - Usi delle metodiche terapeutiuche non convenzionali in odontoiatria dall'agopuntura alla Kinesiologia... la terapia dall'anestesia al focus ectopico dentale. L'importanza della memoria olografica posturale in natologia l'apparato stomatognatico al comando fra tutti, la mia esperienza in ginecologia.
    -Uso del test Kinesiologico nella valutazione obbiettiva a livello posturale e masticatorio.

    Materiali
    -Descrizione degli elementi necessari al test kinesiologico.

    Metodi
    - Consapevolizzare il paziente nella sua postura (biometria) ed educarlo all'ascolto delle proprie risposte muscolari (kinesiologia).
    - Riabilitazioni transitorie e definitive in odontoiatria con l'uso di tecniche agopunturali e manipolative sui percorsi dei canali integrate alla postura: uso del byte

    Denominatore comune.
    L'aspetto di primaria importanza nel riequilibrio posturale è la conoscenza del riflesso posturale olografico che troviamo in ogni distretto e che riconosciamo in una chiave di lettura individuabile con un proprio linguaggio dai diversi operatori nel benessere

  • Dott.ssa Alda Grossi:  Veterinaria specializzata in Omeopatia veterinaria, diploma di Agopuntura Energetica e Tradizionale
    Titolo: “Veterinaria: Presentazione di casi clinici affrontati e risolti omeopaticamente, in cui l'animale fa le spese dell'irrisolto umano”

    Abstract: La dissertazione avrà ad oggetto le patologie presentate dagli animali che si relazionano con tutori/proprietari/gestori inconsapevoli dei propri stati d'animo, che non si prendono il tempo per elaborare dispiaceri affettivi, lutti, shock, nonché i cambiamenti più o meno inevitabili del vivere oggi: traslochi, fasi alterne di lavoro, modifiche relazionali, obblighi e vicissitudini che necessariamente si riflettono sugli animali d'affezione.
    Nei miei anni di esperienza clinica, continuo a constatare quanto il bagaglio psico-spirituale di irrisolto dell'essere umano, pesi sull'essere animale (e non solo) di cui è, o dovrebbe essere, responsabile. 

    La casistica presentata porterà a riflettere su come i sintomi ed i comportamenti dei nostri animali siano un vero e proprio specchio di quanto non riconosciamo di noi stessi, e quindi costituiscano un valido aiuto per una ricerca individuale consapevole, nell'amore che vediamo nei loro stessi occhi e nelle loro code!

    Analizzeremo una rosa di casi clinici veterinari in cui si evidenziano la comparsa dei sintomi concomitanti allo stato depressivo, traumatico, ed inadeguato dei rispettivi umani. 
    Tutti i casi esposti sono stati efficacemente e velocemente risolti con le MNC, nello specifico usando Omeopatia, Immunoisopatia e Floriterapia.

  • Dott. David Satanassi: Veterinario specializzato in Omeopatia veterinaria.
    Titolo: “Veterinaria: L'empatia attraverso un mezzo terapeutico archetipico: i Fiori di Bach”
    Abstract: Dall’ olfatto all essenza , dai giorni nostri ai primordi di quando eravamo re' , qundo eravamo i regnanti delle nostre emozioni , e se non quando tutti siamo stati fiori , i fiori organi sessuali delle piante legano attraverso i loro odori una nostalgia di purezza coincidente con la perfezione del cominciamento, ecco come illustrare un percorso terapeutico che si avvalga di unmezzo comune attraverso un senso antico come la vita , per ristabilire quel contatto che ci accomuna e ci fa sentire simili per quaeto vicini ad un linguaggio semplicemente da risintonizzare , quello tra uomini ed animali in quello che abbiamo di più comune come la voglia di vivere.

  • Dott. Giordan Signoretto:  Osteopata
    Titolo: “Il trattamento osteopatico come metodica manuale per il riequilibrio omeostatico del sistema neurovegetativo”
    Abstract:  La diminuzione dell’adattabilità del sistema nervoso autonomo (SNA) è alla base della modificazione omeostatica del sistema biologico psicosomatico o somatopsichico. È possibile misurare e quindi monitorare indirettamente il SNA attraverso uno strumento fotopletismografico in grado di rilevare la variabilità della frequenza cardiaca (Heart Rate Variability – HRV). Infatti l’HRV dipende dalla duplice componente di innervazione sia simpatica che parasimpatica del cuore e risente di alcuni stati emozionali come la preoccupazione, la ruminazione, l’ansia, la modificazione della respirazione, alcuni stati depressivi. Attraverso due sensori ad infrarosso fotopletismografici si rileva la variabilità dei battiti (interbit o R to R) a livello della rete capillare delle dita delle mani. La rilevazione avviene in un tempo di default di cinque minuti e attraverso un apposito software di elaborazione dei dati, il quale utilizza la Trasformata di Fourier, è possibile convertire in gamme di frequenze le misure interbit che divengono espressione del funzionamento del sistema simpatico-parasimpatico.

    L’ipotesi presentata in questo lavoro si basa sulla possibilità di misurare oggettivamente e con dati validati scientificamente gli effetti del trattamento osteopatico a livello del SNA. La metodica si avvale della tecnica di test e re-test effettuata prima e dopo le sedute osteopatiche. Sono stati studiati due casi clinici di persone trattate per disfagia gastroesofagea in cui sono state effettuate cinque sedute con trattamento standardizzato riportando i dati statistici rilevati a fine studio. Verranno inoltre visionati i dati relativi alla variazione dell’HRV in altri soggetti con caratteristiche di tipo ansiogene e dolori osteoarticolari relativi al tratto lombosacrale e cervicale. In entrambi i casi, anche se si ritiene non sufficientemente significativo lo studio per esiguità dei campioni statistici, si è potuto notare la variazione dei parametri rilevati con lo strumento per la misurazione dell’HRV.

    Potrebbe essere quindi un primo passo per poter organizzare una ricerca valida ai fini statistici in grado di dimostrare oggettivamente l’efficacia del trattamento osteopatico con l’obiettivo di riequilibrare l’omeostasi neurovegetativa e generare quindi un cambiamento di stato funzionale del SNA.

  • Dott. Silverio di Rocca: Odontoiatra, ortodontista, osteopata.
    Titolo: “La riabilitazione miofunzionale posturale , una nuova frontiera per la terapia delle disfunzioni muscoloscheletriche”
    Abstract: La posturologia é la scienza medica che si occupa della postura statica, mentre la posturometria è la scienza utilizzata per l'analisi dei risultati.
    Nella medicina riabilitativa, sono di cruciale importanza dal punto di vista olistico, a livello sia diagnostico che del trattamento.

    La R.M.P. (Riabilitazione Miofunzionale Posturale) è un metodo che utilizza sia la posturometria che la posturologia per effettuare una diagnosi completa, programmare una terapia ed eseguire il trattamento, adatto a tutte le scienze mediche nel trattamento di pazienti affetti da patologie neuro-muscolari.

    La posturologia si affianca a tutte le scienze mediche per ottenere un approccio olistico, dove la posturometria viene usata per misurare scientificamente la posturologia, trasformandola in una scienza.

    Attraverso l'utilizzo della posturometria e della posturologia, questo metodo permette alle scienze mediche di raggiungere la causa dei sintomi, e così portando a risultati permanenti.

    Questo poster vuole tentare di mostrare le basi della posturologia e della posturometria applicate al metodo R.M.P.


  • Dott.ssa Sandra Isabella Schütz: Dottoressa specializzata in Medicina Fisica e di Riabilitazione,Presidente e Cofondatore dell’Associazione di Posturologia Interdisciplinare API Swiss.
    Titolo: “Protocollo terapeutico della RMP per la terapia mesoterapica delle cicatrici”

  • Dott. Giulio Martinelli: Medico Specialista in in Odontostomatologia, Chirurgia Maxillo Facciale, Agopuntore
    Titolo: SEDAZIONE non CONVENZIONALE delle FOBIE una terapia complementare multisensoriale per medici, dentisti, psicologi e care giver sanitari.
    Abstract: 
    Intro 
    La qualità della nostra vita dipende dalla qualità dell’immagine che abbiamo di noi stessi e quasi ogni persona ha un qualche grado di scarsa autostima in almeno un campo della vita, che sia affettivo, lavorativo o sociale. Avere una scarsa immagine di sé determina un accumulo di emozioni negative  potenziali fonti di fobie. I danni causati dalle emozioni negative sono ancora sottostimati. La persona che soffre di un problema fobico cerca di evitare le situazioni che scatenano la crisi, ed è proprio l’evitare tali situazioni che incrementa la reazione fobica. Si tratta di soggetti che tendono ad isolarsi fino a sottrarsi totalmente alla vita sociale: a questo punto hanno costruito un disturbo fobico generalizzato. Qualsiasi risposta fobica è frutto di emozioni negative che esistono in parallelo con uno squilibrio nel sistema energetico che controlla l’omeostasi. Eliminare lo squilibrio energetico significa sciogliere la fobia e viceversa. L’utilità di questa  metodica, complementare ad altri interventi terapeutici, si apprezza ad esempio nel poter successivamente affrontare i luoghi chiusi (ascensore, metropolitana, esame TAC) o le cure mediche dal dentista.

    Metodo Un esame strumentale impedenziometrico inizialmente verifica il meridiano energeticamente più sbilanciato; si fa localizzare l’attenzione del soggetto sul suo problema fobico e nel contempo lo si istruisce (stimolazione multisensoriale) a stimolare ripetutamente i punti del meridiano risultato energeticamente sbilanciato. Una volta istruita, la persona in cura può applicare la tecnica anche a casa dando prima un punteggio alla sua fobia, successivamente richiamando alla memoria l’oggetto della fobia e stimolando i punti conosciuti fino alla riduzione  più bassa possibile del punteggio dato in precedenza. Al fin che l’in-formazione energetica arrivi a determinare un valido cambiamento nel comportamento dell’individuo risulta gratificante, in quest’epoca di accurate indagini scientifiche, misurare i valori dello stato energetico dell’organismo (prima e dopo il trattamento). Si ottiene in questo modo la riprova scientifica, attraverso le modifiche di stato energetico,della validità del trattamento somministrato.

    Risultati  L’obiettivo che si ricerca con questa tecnica complementare alla psicoterapia e fusa con l’agopuntura è: “trasformare l’ energia spesa per il problema fobico in risorsa di creatività per il ben-essere personale”.

    Conclusioni  
    La qualità della nostra vita dipende dalla qualità dell’immagine che abbiamo di noi stessi. Vincendo la fobia, anche grazie a questa metodica complementare basata su agopuntura  e strumentazioni impedenziometriche, l’autoimmagine e l’autostima migliorano sempre. La procedura terapeutica è quindi finalizzata al miglioramento della vita di tante persone altrimenti prigioniere in un labirinto di personali convinzioni negative in rapporto con la loro fobia.

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  • Dott. Paolo Alberto Caneva: Coordinatore Dipartimento Musicoterapia presso Conservatorio Statale di Musica "F.E. Evaristo Dall'Abaco"
    Titolo:“Musicoterapia? No. Grazie.” Per una riformulazione dell’uso della musica per il benessere secondo il Conservatorio di Verona”

  • Dott.ssa Stefania Piloni: Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Ostetricia. Docente di Fitoterapia
    Titolo: “Fitoterapia per la donna: Safranale ed Oenothera Biennis nella regolazione dei disturbi femminili”

  • Dott. Mario Liani: Medico chirurgo specializzato in nefrologia e scienze dell’alimentazione.
    Titolo: “Campo elettromagnetico e disfunzione endoteliale in pazienti affetti da patologia ischemica”

    Abstract:
    Ogni anno muoiono in Italia, a causa di complicanze del diabete, 27 mila persone ed in  Europa 271 mila. E’ un dato preoccupante se si considera che in Italia quelli affetti da diabete mellito tipo II (T2DM) sono circa 3,6 milioni (’8% della popolazione adulta) e quelli con ridotta tolleranza al glucosio (Igt) circa 1,8 milioni. In Europa i malati con diabete mellito franco sono 32 milioni (8,1% popolazione) e quelli con Igt  33,5 milioni.

    In Italia, tra costi diretti ed indiretti, la patologia T2DM assorbe 20 miliardi per anno mentre nei paesi europei i costi diretti  raggiungono 90 miliardi annui e quelli indiretti 98 miliardi. Nei pazienti con T2DM le terapie disponibili inducono un sensibile prolungamento della vita, assicurano un sostanziale miglioramento della sua qualità a fronte di un indubbio migliorato controllo metabolico dei glucidi, dei lipidi e di alcuni fattori di rischio quali la patologia cardiaca, vascolare e l’ipertensione ma rinviano di alcuni anni la comparsa di lesioni ischemiche. Nel T2DM ed in altre malattie croniche la resistenza all’insulina e quindi la disfunzione del microcircolo (microangiopatia), oltre alla più conosciuta e temuta patologia dei vasi maggiori, è ritenuta causa di insufficienza vascolare e quindi in grado di incidere sulla sofferenza ischemica dei tessuti.

    Le lesioni ischemiche più conosciute, associate ad evidente microangiopatia, sono la retinopatia, la nefropatia, le microlesioni neurologiche sottocorticali e, per certi versi, anche la neuropatia periferica. Da alcuni anni appare sempre più evidente che, nelle malattie croniche e nel T2DM, la disfunzione endoteliale svolge un ruolo critico nella patologia vascolare.

    Recenti indagini hanno segnalato che l’impiego del campo elettrostatico pulsato ed elettro-magnetico (PEMF) sono in grado di indurre migliore irrorazione dei tessuti attraverso un fenomeno di maggiore motilità vascolare del microcircolo (vasomotion) che è endotelio-dipendente. Altri attribuiscono la migliore irrorazione ad un effetto reologico consistente in maggiore funzionalità dei globuli rossi. Altri ancora, a seguito della migliorata circolazione, segnalano un aumento del metabolismo basale.

    In precedenza, alcuni studi  in vitro, hanno documentato che cellule endoteliali in coltura, se stimolate con onde elettromagnetiche, si stratificano in modo differente e sintetizzano sostanze biologiche.

    Nostre recenti esperienze hanno documentato,  in un gruppo di diabetici, accelerazione nella guarigione di ferite difficili. Noi riteniamo che il migliorato apporto di O2, sicuramente  correlato ad accresciuta  performance del microcircolo, è un fenomeno non disgiunto dalla funzione endoteliale.

    Lo studio attuale ha documentato, in 25 pazienti con T2DM sottoposti ad un ciclo PEMF, aumento significativo di ossido nitrico (NO). Noi riteniamo che,  nei pazienti con T2DM da noi trattati con PEMF, l’aumentato livello di NO possa essere ricondotto a miglioramento della funzione endocrinologica dell’endotelio. Anche altri fenomeni, tra i quali il fenomeno di disaggregazione dei globuli rossi, sono riconducibili a migliorata performance endoteliale. 

    A nostro parere, la sindrome da disfunzione endoteliale può beneficiare, con ottime possibilità di successo, della terapia con sorgenti fisiche tra cui, in particolare, quella elettromagnetica.   

  • Dott. Andrea Signorini: Medico Specialista in Biologia Clinica, Omeopata.
    Titolo: L'esame bio-ematologico come ausilio di laboratorio nei trattamenti CAM di omeopatia e fitoterapia

    Tra il 1930 e 1970 Juan Prada Pascual, professore di fisiologia all'università di Madrid e studioso del metabolismo dell'acqua, scoperse un colorante che risaltava la visibilità ottica di segni ematologici derivanti in gran parte dal drenaggio nel circolo sanguigno del fluido linfatico. Dopo l'analisi di migliaia di segni ne vennero selezionati circa 220 che permettevano lo studio delle principali funzioni organiche come la digestiva, neurologica, circolatoria, respiratoria, escretrice, riproduttiva, locomotrice e linfatica, dando origine all'Examen Bio­Hematologico (EBH), una nuova diagnostica funzionale. Il rapporto dell'organismo con i microrganismi, in costante equilibrio/disequilibrio reciproco, produce importanti segni ematologici utili nella valutazione clinica completa. Alcuni segni sono condivisi con la medicina scientifica come lo 'shrinking' eritrocitario, le forme 'ghost' o l'anisocitosi, altri segni sono innovativi. Anche l'interpretazione data con l'EBH ai segni condivisi è coerente con studi scientifici recenti, come nel caso dei segni di acidosi.

    Uno studio ventennale di questo esame con più di 1000 pazienti omeopatici e con più di 2000 strisci di sangue ha permesso una comparazione tra i segni EBH, le sintomatologie riportate dai pazienti e l'efficacia terapeutica omeopatica o fitoterapica. Evidenze quotidiane fatte da molti medici in più di 40 anni di pratica confermano ampiamente la corrispondenza sintomatologica. Uno studio appropriato di prossima pubblicazione ha valutato le corrispondenze terapeutiche omeopatiche statisticamente per evidenziare le differenze bio­ematologiche di pazienti sensibili a diversi rimedi omeopatici.

    I vantaggi dell'EBH sono: a) la possibilità di migliorare la raccolta di sintomi noti al paziente secondo una visione integrata ematologica che rispecchia inevitabilmente i fenomeni negli organi, b) conoscenza di funzioni organiche poco evidenziabili dai sintomi noti, come ad esempio la funzione della matrice connettivale, la reazione ai farmaci, i foci infettivi cronici, l'ossigenazione tessutale, l'attività del drenaggio linfatico, il rischio metabolico e proliferativo, l'equilibrio acido­base tessutale e i compensi ematici, c) un campo speciale riguarda la possibilità di studiare l'espressione di comportamenti ed emozioni direttamente dalla presenza dei residui organici a livello ematico, d) la possibilità di individuare correttamente omeopatici unitari, e) possibilità di adattare la terapia ad altre CAMs, come la fitoterapia, la oligoterapia, la nutrizione integrata. Le evidenze personali ottenute dimostrano una potenzialità inaspettata di aiutare il paziente a conoscere meglio sé stesso sia biologicamente che psichicamente ai fini di un intervento migliorativo. E' in progetto una collaborazione scientifica per valutare questi dati con esperti nel settore laboratoristico e con operatori psicoterapeuti.

  • Dott. Enrico Feudo: Operatore shiatsu professionista. Fondatore di Hakusha, centro studi shiatsu e moxa.      
    Titolo: “Polarity Therapy”
    Abstract: POLARITY THERAPY: cenni storici e origini del creatore del sistema, il Dr. R. Stone (O.D., C.D. N.D. 1890-1981).
    Contenuti del metodo e della visione energetica. I quattro cardini del metodo: body work, alimentazione, educazione del pensiero, Polarity yoga.

    Sviluppi e applicazioni nei vari campi di ricerca (lavoro corporeo energetico-strutturale, counseling, educazione alimentare, astrologia, educazione all’esercizio corporeo e alla connessione spirituale).

  • Dott.ssa Anna Perruzza: Medico Agopuntore, Omeopata, Docente Istituto Paracelso.
    Titolo: “Effetti di una dieta basata prevalentemente sulla dietetica tradizionale cinese per il trattamento del sovrappeso”

    Abstract: Sono stati valutati gli effetti prodotti dalla Dieta Prevalentemente Tradizionale Cinese (DPTC) sull’indice di massa corporea (BMI), massa magra, senso di fame e comportamento alimentare in pazienti in sovrappeso su 694 soggetti arruolati di cui 218 maschi e 476 femmine. Tutti i soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: gruppo A, sottoposto a  DPTC e gruppo B, sottoposto a Dieta Occidentale Standard (DOS). Entrambi i regimi dietetici erano di circa 1200 Kcal.  I risultati hanno indicato quanto segue: da T0 (prima del trattamento) a T1 (sei settimane dopo il trattamento), il BMI era sceso nel gruppo A da 32,33±5,51 a 31,96±5.56 kg/mq e nel gruppo B da 31,62±6,29 a 31,36±6,47kg/mq. Dopo il trattamento, i pazienti del gruppo A hanno perso più peso (0,37±0,52 kg) rispetto al gruppo B (0,26±0,79 kg) (P=0,0044). Da T0 a T1, la massa magra del gruppo A è scesa da 16,48±5,50 a 16,27±5,45 kg. Nel gruppo B la massa magra è scesa da 16,93±6,49 a 16,44±6,29 kg, con una differenza significativa (P=0,0078). Le conclusioni ci portano ad osservare che entrambi i regimi dietetici determinano una diminuzione del BMI, sostanzialmente una conservazione della massa magra e un miglioramento del comportamento alimentare e della sensazione di fame. Tuttavia, la DPTC mostra risultati significativamente migliori rispetto a quelli della DOS.

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